Lo storico appuntamento cinefilo organizzato dalla Rete dei Giovani per Salerno chiude la sua dodicesima edizione tra gli applausi del pubblico, sempre presente e interessato nelle tre serate che hanno composto il noto Festival del cortometraggio e del documentario.
Una risposta eloquente, quella della cittadinanza, che non solo ha apprezzato la qualità dei corti e dei documentari in gara, ma anche la scelta di spostare l’evento al Teatro S.Margherita, nel cuore di un quartiere popolare di Salerno (Quartiere Italia), a testimonianza del fatto che la cultura non è d’élite, ma un bene e un valore accessibile a tutti. E non poteva essere diverso il messaggio inviato da una kermesse che ha da sempre nel suo sottotitolo la dicitura “Sguardi sulla società”.
Il programma è stato vasto, con la visione di dieci cortometraggi (“I frutti del lavoro” di Andrea D’Ambrosio, “Al di là di tutto” di Vincenzo Giannone,“Speranza” di Claudio Collano, “Diari di quarantena” – con la partecipazione degli alunni del Liceo Scientifico “Andrea Genoino” di Cava de’ Tirreni – di Alessandro Fiorillo, Corto “Beatrice” di Vincenzo De Sio, “Si va in scena” di Nicola Surace, “Sequestro di intesa” di Marco Reggiani e Teresa di Florio, “Political factor” di Marco Reggiani e Teresa Di Florio, “Ali in gabbia” di Valentina Galdi) e nove documentari (“Invisibile” e “Nobody Moves” realizzati dagli studenti del Liceo Alfano I, “Terra promessa” di Mario Leombruno e Luca Romano con Maurizio Del Bufalo, “Ugo Marano, ego sum liber” di Licio Esposito,“Future memories” di Vincenzo De Sio e Alfonso Angrisani, “L’ultimo volo di Giovanni Falcone” di Sergio Mari, “Una vita granata” di Rocco Papa, “Di mestiere faccio il paesologo” di Andrea D’Ambrosio, “Egoisti” testimonianza Medici senza frontiere con Bianca Barone).
Tanti anche i fuori concorso proiettati (il video clip “Canzone per Tonino” di Paolo Battista con la Compagnia Daltrocanto,Podcast, “Con cura” di Angela Pecchia, la video-poesia “Respiro dopo respiro” di Angela Pecchia e il lungometraggio “Vite contaminate” di Diletta Turco e Peppe Pantuliano) ad integrare il cinetalk condotto con grande maestria dall’organizzazione.
La giuria tecnica, composta da Luigi Marmo, Brunella Guarino, Maria Giustina Laurenzi, Daniela Marinelli, Gianni Fiorito; la giuria tecnica Documentari composta da Franco Cappuccio, Bruno Infante, Rosalia Loia; la Giuria giornalisti composta da Brigida Vicinanza, Olga Sammauro, Claudia Izzo, Alfonso Maria Avagliano, Carmen Incisivo, Pietro Marchesano, e la Giuria Premio Vitruvio Entertainment composta da Luigi Di Domenico, Davide Bottiglieri, Luigi Risi hanno premiato i seguenti lavori:
Il premio del MIGLIOR CORTOMETRAGGIO PER LA GIURIA POPOLARE “Elvira Notari” è stato assegnato a “I frutti del lavoro” di Andrea D’Ambrosio, che grazie anche alla recitazione di Enzo De Caro e di giovanissimi attori della scuola primaria del suggestivo territorio di Vibonati(Sa) ha posto l’attenzione sull’emergenza perenne della precarietà del lavoro.
Il Documentario più votato dalla giuria popolare è stato “Terra Promessa” di Mario Leombruno e Luca Romano che ha fatto luce negli anni scorsi sulla emergenza sociale e sanitaria del campo rom di Giugliano.
Il premio MIGLIOR CORTOMETRAGGIO “UGO PIRRO” per la Giuria tecnica è stato assegnato a “Beatrice” di Vincenzo De Sio che ha voluto omaggiare con questo lavoro la figura di Beatrice Vitoldi, attrice di origine salernitana.
Il premio MIGLIOR DOCUMENTARIO “Aurelio Laino” per la Giuria tecnica è stato assegnato a “Ugo Marano, ego sum liber” di Licio Esposito dedicato all’artista salernitano Ugo Marano scomparso dieci anni fa.
E durante la serata è stato bello e sentito il ricordo del documentarista cilentano Aurelio Laino a cura della docente universitaria Rosa Maria Grillo, anche per il legame familiare che la legava a lui.
Il premio MIGLIOR RECITAZIONE “Beatrice Vitoldi” tra i cortometraggi è stato assegnato dalla Giuria tecnica all’attore Luca Iervolino nel corto “Sei ore notte” di Umberto Rinaldi che ha affrontato il tema dell’eutanasia.
IL PREMIO DELLE ARTI – VITRUVIO ENTERTAINMENT, riconoscimento dato dalla Casa di produzione artistica “Vitruvio Entertainment” partner del Festival, al lavoro audiovisivo più in linea con l’idea di confluenza delle arti è stato assegnato al corto “Beatrice” di Vincenzo De Sio, già giudicato miglior corto dalla Giuria tecnica.
“Mi sento molto soddisfatto per questa nostra seconda edizione al fianco del nobile festival ideato da Gianluca De Martino.” ha commentato il responsabile del settore cinematografico della Vitruvio Entertainment Luigi Di Domenico. Continua: “In un anno c’è stata una forte evoluzione della qualità delle opere che hanno partecipato a questa kermesse. Ogni film era portavoce di un messaggio importante, e in questo periodo storico abbiamo bisogno di suggestioni per considerare temi che molto spesso ignoriamo o diamo per scontato. Faccio i miei più sinceri complimenti ad Andrea D’Ambrosio, Licio Esposito, Luca Iervolino, Mario Leombruno e soprattutto a Vincenzo De Sio, che è riuscito a mettere su un’opera pregna di ricerca e sperimentazione, raccontando la storia di un personaggio importante della storia del cinema che sicuramente nel tempo non ha avuto il plauso che merita. Noi della Vitruvio siamo molto contenti di averlo premiato.“
Da quest’edizione la Rete dei Giovani per Salerno ha deciso di promuovere anche il Premio “Marta Naddei” intitolato alla giovane giornalista prematuramente scomparsa e assegnato da una giuria di giornalisti salernitani al lavoro audiovisivo che più degli altri lavori in gara sa raccontare e trasmettere i messaggi sociali. Durante la serata finale è stato molto emozionante il ricordo da parte della madre di Marta nonché del collega Andrea Bignardi giornalista de l’Ora e del Direttore artistico del Festival Gianluca De Martino che ha ribadito il grande entusiasmo giornalistico di Marta nell’andare a scoprire le verità senza fermarsi alle notizie delle conferenza stampa.
Il PREMIO “MARTA NADDEI” per la Giuria dei giornalisti salernitani è stato assegnato al Documentario “Terra promessa” di Mario Leombruno e Luca Romano già votato come miglior Documentario dalla Giuria popolare.
Non resta che attendere la XIII edizione, già in fase di preparazione.

