
GENERE: MONOLOGO DRAMMATICO
TEMA: OMOFOBIA E TRANSFOBIA
DURATA: 50 MINUTI
DI E CON: Danilo Napoli
E CON I CONTRIBUTI IN VOCE DI: Gennaro Ciotola e Michele Vargiu
REGIA Yari Gugliucci
AIUTO REGIA Antonietta Barcellona
ELEMENTI DI SCENA: Anna Simeoli
MUSICHE ORIGINALI DI: Francesco D’Acunzi
COSTUMI: Convitto Nazionale Statale “T. Tasso” e Antonio Siniscalchi
TRUCCO: Centro Estetica Hermosa
FOTO DI SCENA: Emanuela Napoli
GRAFICA: Salvatore Parola
TOUR 2024-2025
24 OTTOBRE 2024 – FRINGE CATANIA OFF
25 OTTOBRE 2024 – FRINGE CATANIA OFF
26 OTTOBRE 2024 – FRINGE CATANIA OFF
27 OTTOBRE 2024 – FRINGE CATANIA OFF
6 NOVEMBRE 2024 – SALERNO – MATINEE
7 NOVEMBRE 2024 – SALERNO – MATINEE
17 NOVEMBRE 2024 – ROMA – BARNUM SEMINTEATRO
18 GENNAIO 2025 – ROMA – TEATRO DI MOSTACCIANO
26 GENNAIO 2025 – MEZZOLOMBARDO – TERRA DI MEZZO
7 FEBBRAIO 2025 – PALMA CAMPANIA – TEATRO COMUNALE
14 MARZO 2025 – NAPOLI – WUNDERKAMMER
13 APRILE 2025 – MILANO – TEATRO DEI LUPI
15 APRILE 2025 – VENEZIA- TEATRO A L’AVOGARIA
25 APRILE 2025 – ROMA – AR.MA TEATRO
26 APRILE 2025 – ROMA – AR.MA TEATRO
27 APRILE 2025 – RIPI – TEATRO COMUNALE VITTORIO GASSMAN
2 MAGGIO 2025 – NAPOLI – TEATRO STABILE D’INNOVAZIONE GALLERIA TOLEDO
3 MAGGIO 2025 – TEATRO STABILE D’INNOVAZIONE GALLERIA TOLEDO
4 MAGGIO 2025 – TEATRO STABILE D’INNOVAZIONE GALLERIA TOLEDO
10 MAGGIO 2025 – SALERNO – PICCOLO TEATRO DEL GIULLARE
11 MAGGIO 2025 – SALERNO – PICCOLO TEATRO DEL GIULLARE
20 GIUGNO 2025 – NAPOLI – TEATRO TEDER – CAMPANIA TEATRO FESTIVAL



SINOSSI


Rumore Bianco è una confessione viscerale e assurdamente tragicomica che porta lo spettatore nel labirinto mentale di un uomo tormentato, colpevole di aver ucciso donne transgender. Attraverso un confronto intenso e doloroso con sua madre emergono i traumi, le ferite e i condizionamenti sociali che hanno trasformato l’amore in violenza.
Al centro della narrazione c’è Rossella, la prima vittima: una donna amata e al
tempo stesso distrutta dal protagonista, intrappolato in un sistema di pregiudizi
alimentato dal fanatismo religioso e dall’odio per il diverso. La loro storia si dipana in un intreccio di emozioni contrastanti, in cui vittima e carnefice si confondono, trascinando lo spettatore in un vortice di empatia, orrore e riflessione, ma anche di humor nero e situazioni grottesche. Rumore Bianco affronta temi universali e urgenti come l’omofobia, la transfobia e il fanatismo religioso, mettendo a nudo le dinamiche di potere, paura e rifiuto che disumanizzano tanto chi subisce quanto chi agisce, e allo stesso tempo riesce ad alternare momenti di feroce drammaticità a situazioni tragicomiche che strappano
un sorriso amaro, riflettendo il caos emotivo e morale del protagonista. È un’opera che non si limita a raccontare una storia, ma che sfida lo spettatore a interrogarsi sulle proprie convinzioni, aprendo uno spazio di confronto e riflessione critica.
NOTE DI REGIA
Siamo in un non-luogo. Un televisore che non vediamo trasmette una notizia e poi un fruscio, un rumore bianco. In scena un uomo ben vestito che parla a una donna, o forse è una bambola, non riusciamo a capirlo con precisione. L’uomo è calmo, a suo agio. Sembrerebbe una scena tranquilla, di tutti i giorni. Addirittura, ordina anche delle pizze.
Ma presto quel non-luogo diventa l’occhio con il quale lo spettatore guarda
all’interno della mente di un uomo disturbato, di un serial killer di donne
transgender, non limitandosi ad essere un mero osservatore: lo spettatore viene trascinato in un viaggio folle del protagonista tra presente e passato, tra dolore e sarcasmo, fino a vedere, con gli occhi di chi giudica, le profonde contraddizioni di una vita deformata dal pregiudizio; viaggia nella mente del carnefice e insieme al carnefice, scovando una sofferenza che lo fa apparire umano; e per un po’ dimentica che ha di fronte un uomo che ha ucciso delle donne, appassionandosi alle vicende della vita di Rossella, tra personaggi grotteschi che sembrano prendere vita sulla scena ed episodi esilaranti, fino a quando presente e passato convergono scoprendo le carte, mostrandoci il carnefice come vittima e la vittima come carnefice. Ciò che rende questo viaggio unico è la sua ambiguità: il carnefice, con tutte le sue atrocità, si umanizza, mentre la vittima, Rossella, si trasforma in una presenza viva, amata e distrutta, capace di rivelare il lato più oscuro della società che l’ha condannata. Ma lo spettatore vede anche una storia di omofobia e di transfobia, di fanatismo religioso e di chiusura mentale; di amore
per se stessi e per la propria identità, di riscatto e nostalgia; di cattiveria inaudita giustificata dal nome di Dio, ma anche di ironia per le bizzarrie della vita in strada e di sarcasmo verso i precetti e i dogmi religiosi che ancora persistono. Una persona è libera se può esprimere pienamente il proprio essere, a prescindere da quel che pensano le altre persone. Una persona libera vive il presente nel modo in cui lo desidera, senza condizionamenti esterni.


PREMI E RICONOSCIMENTI

- Selezione ufficiale al CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2025;
- Selezione ufficiale al PANTEATRO FESTIVAL 2025
- Premio Voti del Pubblico al FRINGE CATANIA OFF 2024;
- Secondo classificato al MARIO FRATTI AWARD 2024
ESTRATTI STAMPA
La bellezza di Rumore Bianco si rintraccia nella dissoluzione dei confini tra
LUDOVICA RINCIANI – UNICT MAGAZINE
realtà e immaginazione, sanità e follia. L’intero spettacolo è un puzzle che
ricrea l’instabilità di una mente spezzata dalla violenza della nostra società.
Uno spettacolo che alterna momenti esilaranti a spaccati profondamente
IL NOVELLIERE
drammatici, rivelando una mente contorta che si immedesima nei personaggi
raccontati. Una rappresentazione che lascia il pubblico senza fiato,
mostrandoci come nulla sia reale, ma tutto sia dannatamente vero.
L’assessore alle Attività Produttive e Turismo di Salerno ha descritto lo
LA GAZZETTA DELL’IRPINIA
spettacolo come ”un progetto di grande rilevanza sociale, capace di
affrontare temi fondamentali come l’omofobia e la transfobia. Una denuncia
che punta a costruire una cultura di accettazione e rispetto reciproco.
L’attore e drammaturgo Danilo Napoli debutta con una pièce intensa e
L’INFORMAZIONE
provocatoria, in tournée da Catania a Roma, che esplora il confine sottile tra
vittima e carnefice.”
Il testo mescola crudo realismo e ironia spiazzante, portando il pubblico a
IL NOVELLIERE
ridere amaramente e, un attimo dopo, a provare un senso di soffocamento
per la brutalità della storia.
Altro giro, altro successo. Danilo Napoli, autore e attore salernitano, dopo i continui sold out in teatro, si porta a casa l’ennesima soddisfazione professionale rientrando nella terna di finalisti del prestigioso Premio Mario Fratti, con il suo spettacolo «Rumore Bianco», un thriller psicologico che vanta la regia di Yari Gugliucci.
IL MATTINO




TRAILER
6 risposte a “RUMORE BIANCO – CONFESSIONI DI UN INSOSPETTABILE SERIAL KILLER CON FRUSCIO DI SOTTOFONDO”
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Assolutamente adorabile monologo, conosco bene quel rumore bianco e’ quello che sento nell’orecchio sinistro dopo l’operazione al cervello, sull’omofobia devo ringraziare Lorenzo Forte che ha curato la mia paura del diverso da me. Bravissimo Danilo grazie
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È stato un bellissimo monologo. Mi ha messo i brividi e ha saputo mischiare i momenti comici con quelli drammatici. Molto attuale purtroppo
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Io e mio fratello siamo stati allo spettacolo “Rumore Bianco” poche sere fa e ci sono volute diverse ore per interiorizzare le emozioni che abbiamo vissuto, molte di più per esprimerle.
Davvero complimenti a tutti coloro i quali hanno preso parte a quest’opera, in particolare a Danilo, che ha saputo magistralmente interpretare il tormento e la disperazione del personaggio scritto da lui stesso. Ho ancora quel “rumore bianco” che mi perseguita le orecchie.
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Emozionante. Completo e complesso. Interpretazione perfetta.
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Emozionante. Completo e complesso. Interpretazione perfetta.
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Grazie per questo impegno e questa passione. Salerno ha bisogno del teatro indipendente che affronta von coraggio e apertura temi civili importanti.

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